Nulla

Pensieri nel tritacarta
e soprammobili fumanti
di mozziconi.

Nulla è tornata una mattina
come tornano gli stormi,
ondeggia come loro
senza contorni.
Bella Nulla libera le spalle
dalle ciocche di mogano cadenti, stanno
nude di sentieri persi lungo il viaggio,
le pieghe spesse della gonna sottile,
il rossetto scappato dai contorni,
l’intrecciarsi ostile delle dita,
perdonerai
le carezze svelte,
il pensiero inafferrabile,
lo sguardo muto
la risata inopportuna.

Cosa, in fondo, ti ha negato?

 

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Al contatto

C’è una parte di te che mi ricorda uno sbaglio,
e una parte ancora da capire,
c’è una parte di te che si è persa
mentre l’altra finge di aspettarmi fuori.
Ho sulla pelle un ricamo di appartenenza
che pure scivola al contatto,
c’è una parte di te che non si allontana,
e una parte di me che non la spaventa.

Ti sei chiesto del caldo di Novembre
e in primavera ancora nascondi le mani,
ma tu credi che solo le stagioni, talvolta, si confondano?

 

ceccoli4

 

La fede nell’artista

La fede nell’artista
spremendo il senso esatto di una nota,
l’olio che boccheggia sulla tela
bianca, il bianco lucido d’abete s’è inceppato dentro un la
e il terremoto è la superficie d’acqua che traballa
nel calice saldo.

La schiera d’uccelli elettrici sul filo
è in rivolta d’attenzione,
l’immaginazione già si posa sullo specchio delle sei
quando quello che vorresti ridipinge quel che sei
e il terremoto è la superficie d’acqua che affonda
nel calice saldo.

 

DSC07243

Polvere

Scrollati la polvere
dalla nuca in espanzione
scrollati l’attesa dalle spalle
sei l’impronta chiara in evidenza sul parquet,
il tubo abbandonato al ludibrio del colombo

Sei il buco che piange intonaco
irrisolto, il cassone che s’è arreso al forte vento,
quando leggo le schegge sulla porta
la crepa sul racconto sembra che
assomigli ancora troppo a te.

flora

La scelta.

La più grave affermazione
s’è appena abbandonata senza scelta
raccomandandosi di cadere dritta
alla gravità che non è nuova nell’implorare il basso
e rapida va e non s’aggrappa che già ha certezza.

La più insulsa impresa è quella combattuta in sicurezza.
La lacrima più amara è quella scesa giù come carezza.

La scelta - Simone Menicacci