Gelo

Sono serva di una parola spezzata
e di uno sguardo poco meno che banale,
poco più che sempre uguale.
Potessi scioglierlo come fa il sonno
con i nodi sulle dita
o come il mattino con la brina
saprei ancora ricordare le costellazioni
sulla schiena nuda
e il sapore che il profumo condensa sulle labbra,
saprei annegare nel calice
e non sentirlo addosso,
e non lamentarmi del tempo che fa.

Gelo

e non è il vento,
è il non poterti dire che ho freddo.

 

wwwqw

Non ci cerchiamo mai senza saperlo

Vorrei dirti o Cielo
di quanto è lungo il tempo delle assenze
delle impazienze in fila ad aspettare
che sia sabato.

Nei giorni
come corde di violino
ho atteso rigida il vibrare
dietro i tuoi passi,
accanto al tuo profumo,
al suono del tuo sguardo che
rimbalza sopra il mio

e le distese di parole
immemorabili al confronto.

la-mouton-8Ph: La Mouton