Considerare se passa

Una scure su un tetto di vetro
stiamo sotto la pioggia, che passa,
e non c’è una vertigine più bassa
nel pensarci alla fine del metro
misura dello schianto dell’acqua
se, in un coccio di goccia, la massa di cumuli
e la corrente profonda e l’onda sul crollo del cielo
ci afferrano
da un estremo qualunque e fortissimo.

Così mi accarezzi i capelli bagnati
e io ti ritrovo, nel tuono, odoroso di pioggia:
è questo il modo che abbiamo di resistere qua.

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