Quando la sera si appende ai davanzali

Quando la sera si appende ai davanzali
dimentico chi sono,
le strade che ho percorso
sono il grigio gomitolo che rotola
per sfuggire agli aghi nel cassetto
e tutti i pensieri che ho già fatto
sono i bottoni riposti all’angolo inusati
che ormai da soli tentano
d’attorcigliarsi a un filo.

Quando la sera si appende ai davanzali
e gli occhi delle case brillano
e i rumori si svegliano
entra dalle imposte socchiuse
dell’aria una marea
e allontana e riporta quel fiato di te
che non ha mai smorzato
il perpetuo alternarsi dei giorni.

 

cat_by_pauart

Io amo il Lunedì

Lunedì del tragitto
asfaltato a metà,
del traffico sordo ed urlante,
di incapaci al volante,
del caffè amaro
sorseggiando un libro che non mi ha mai svegliata.

Ah, se fosse un cuscino la vita…

Lunedì,
per chi ci crede
e  per chi potrebbe star bene anche senza,
s’è appeso al muro loffio
tondo come un orologio
che punta il tic sul tempo perso
e il tac sempre su di me.

Sergio Mora

Dall’alto

Dall’alto le case rosa
sotto i tetti spogli della sera,
le palpebre calate delle finestre
che anche da cieche ci stanno a guardare,
sventolano i balconi la parabola bianca.

Sbavature di pietre sul verde
che scappa al tramonto
il camino col fiato mozzato dal caldo
nero come la rondine appesa
all’ultima nuvola che già corre via.

Dipingiamola sulle dita
questa pioggia distratta
assaggiamo l’effetto che fa
dall’alto guardare a quattro mani
il tramonto.