Anche se tra la gente

Dietro al pianto irrisolto di finestre
che non è il mio e neppure mi somiglia
resta da scoprirsi come piano si assottiglia
la cappa dei cumuli sul capo:
se la nuvola tradisce il suo scopo
muoveranno certi un rimprovero al destino
e il cielo clandestino non si piegherà.

-Di rimandare, restare persi
sugli orli della strada a camminare-

Tu chiedi alle atmosfere e chiudi poi l’ombrello,
cosa adesso pesa del doversi perdonare?
L’acqua non ha del passo una misura da contare,
ti do la leggerezza che d’estate ha il temporale
a scivolare sulla fioritura del ramo.
Ci muoviamo, anche se infradiciati tra la gente,
colati dentro un grigio d’emozione.

Lo senti come in tutto siamo di evaporazione?

S. Zsaitsits