Il riposo

Il torrente in un punto zampilla
di sassi, sassetti s’ammilla la riva
e si allarga.

Non dico d’avere una biscia nel petto,
di stare sul fondo dell’acqua come letto di sposa,
d’aver ritrovato o riperso qualcosa
– le nespole, la fiducia nei cerchi callosi del ceppo –
se vedo pietoso dell’uomo l’andare
e il riposo, l’accusa, il diniego,
la pace trattenuta delle palpebre.

m e me

Il tramonto ci manca da un lato,
dall’altro sentirlo arrivare
lasciarci allungare dal buio
lo abbiamo.

Ricordo di aver tenuto un giorno
qualcosa, ottenuto un sobbalzo,
c’è troppo rumore, signore,
per ritornare. Sto più comoda nelle parole

minuscole.

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