Avverarsi

A coricarti stanca su un punto esatto
del palmo della mano, a caso
o grande o strettissimo, vedresti,
non trattengo.

Saperti vera è mosso e imprevedibile.

Così mi sono fatta molle e non comprendo
le cascate d’acqua fra il separarsi
ed il ricominciare
delle dita, e l’abbandono e la posa,
quando toccandoti imparo tutti i punti
più remoti nella storia e nello spazio
dove si prolunga il salutarti e dove sei,
quasi tutta o pochissima,
rifatta a voce e a memoria.

*

La paura mi pettina al mattino,
le belle trecce che non so fare, mamma, le farai tu.
Se ho tanto da temere, ho tanto
ma se temo non l’ho più.

 Insegnami l’inchiostro sul foglio,
figlio dell’infinito il segno
con cui fino alla fine ti conto,
a non confidare nelle cose che non hanno cuore

e mille e mille nuove storie
per lavare via i sassi dalle suole.

Amy Judd_paintings_artodyssey  (19)