Avverarsi

A coricarti stanca su un punto esatto
del palmo della mano, a caso
o grande o strettissimo, vedresti,
non trattengo.

Saperti vera è mosso e imprevedibile.

Così mi sono fatta molle e non comprendo
le cascate d’acqua fra il separarsi
ed il ricominciare
delle dita, e l’abbandono e la posa,
quando toccandoti imparo tutti i punti
più remoti nella storia e nello spazio
dove si prolunga il salutarti e dove sei,
quasi tutta o pochissima,
rifatta a voce e a memoria.

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