Sicomoro

Con un pudore di mussola
dietro tende che non sanno la notte
sappiamo imparare dall’ombra
a pretenderci semprevergini e nudi
sotto l’ultimo lenzuolo;
così pecca anche il sicomoro
se l’assolo curioso del ramo
disegna l’eco degli scalzi
a smarrirsi nei cortili più stretti,
sui merletti più bianchi a ingannarsi.

E un rocchetto ha finito i suoi nastri,
e la candela ha già sciolto la porta,
dal trillare dei rami diresti
che è più d’una foglia che se ne va.

gio9

Annunci

5 pensieri su “Sicomoro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...