Sulle tue pupille d’esperanto

Abbiamo il nostro appuntamento,
a guardarti negli istanti stretti dell’incontro
perdo quello che sta intorno, resta
tutto un tentativo di immersione.

E se le ciglia di rugiada nel mattino
si aprono per te e non ti sentono esperanto,
se cali le tue palpebre d’incanto,
se la resa è dura cosa ti trattiene?

Voglio aspettarti quando sei lontano
spinta inflessibile sul capo, desiderio,
se aspiro ad un respiro nell’abisso.
Te voglio aspettare, soltanto.

l. Campbell

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16 pensieri su “Sulle tue pupille d’esperanto

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