La stagione dell’amore

Ti ricorderai del cespuglio di baci
all’ombra del giardino?
Il platano parlava per ore
alla cornacchia:
come quello t’accoglievo tra le braccia.

Tu del giardino
sei l’esistere più fragile ed incerto,
non la fontana dipinta di gocce,
non le serpi nelle rocce,
il cespuglio di more,
l’effimera che gode delle ore.
Posi un nido di paure sui miei rami.

Ricorderai il tuo canto
che si invera sul mio petto?
La brina il verde trascinava
sulle piume
e il tempo più non s’annodava stretto
a disegnar del legno i cerchi scuri.

Seguirò un giorno
nella leggerezza del tronco
il tuo sbatter d’ali migliore,
il tepore del vento del sud
quando ti innalza
all’ultima stagione,
al sole su cui muore la tua ombra.

Piango nel rosa della nuvola
che ha dipinto distante la tua ala
e il cielo lì dove tu sei
non lo racconta.

 

 

World-of-Dreams-by-Denis-Olivier-11

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